Eleati era una scuola filosofica il cui massimo esponente era Parmenide.
Il committente ha scelto questo nome perchè si riconosce nel metodo razionale e nella logica formale, tipica della scuola eleatica.
A tal proposito si è pensato di progettare il logo discretizzando alcuni elementi che richiamano la logica della Serie di Fibonacci,
sia nelle forme che nei colori istituzionali.
Ristrutturazione interna di circa 200mq di un vecchio appartemento nel centro di Beirut.
Questa esclusiva location ha dato la possibilità di sviluppare un approccio specifico
al soffitto e al muro utilizzando il calore del legno, creando un perfetto equilibrio tra classico e contemporaneo.
Nella boiserie con colori tenui, armadi e porte nascoste contengono gli oggetti della
vita quotidiana e le aree private dell'appartemento. Sopra le teste, con una raffinata tecnica di durevolezza,
sono stati previsti alcuni dipinti ammirati in tutto il mondo.
Riproduzione di una stanza d'albergo realizzata con 3Ds Max e Mental Ray.
Post-produzione con Photoshop e Lightroom.
Studio di una font semi-serif per un' Archigrafia in scatolare metallico (Acciaio Corten) posta sulla facciata di Palazzo Steri (PA).
Close ProjectUn progetto di Visual Identity per un festival di musica classica e contemporanea nelle isole Egadi, in Sicilia.
Progettazione del logo Sikilia Mea, azienda di prodotti agricoli e per giardinaggio. Trae spunto dallo studio del design generativo volto a differenziare i vari sevizi che l'azienda offre con piccole differenze pur mantenendo integra la riconoscibilità. Il logo richiama la forma stilizzata della Sicilia divisa in tringoli dalla forma sinuosa e colorata.
Close Project DESIGN DELLA COMUNICAZIONE PER I BENI CULTURALI
UN PROGETTO DI WAYFINDING PER UN PARCO ARCHEOLOGICO
L'idea di progetto della tesi di laurea nasce dalla constatazione che il visitatore profano di archeologia
trova sicuramente interessante, ma poco divertente, la visita di luoghi in cui si trovano reperti archeologici
spesso incompleti o mal conservati.
Il sistema è costituito da una mappa composta da una parte cartacea che illustra
l'isola di Mozia, e una parte costituita da tredici foderi trasparenti richiudibili a fisarmonica.
Alla mappa si affiancano delle paline poste nei tredici punti di interesse archeologico presenti sull'isola.
Ogni palina è provvista di pannello solare che alimenta i meccanismi interni.
Le paline e la mappa comunicano tramite onde elettromagnetiche a bassa potenza
per mezzo della tecnologia RFID che stabilisce di volta in volta un contatto univoco con la mappa.
Quando il turista con la propria mappa si avvicinerà ad una distanza inferiore a 50cm a una palina questa
rilascerà, attraverso una fessura, una cartolina che mostra l'immagine dell'area che sta visitando
e le relative informazioni.
Una volta ottenuta la cartolina il visitatore la riporrà negli appositi foderi della mappa.
Così facendo realizzerà un raccoglitore che potrà considerare come souvenir e,
contemporaneamente, si renderà conto di quanti punti ha visitato senza tralasciarne nessuno.
Proposta del logo e di alcune etichette per una linea di vini rivolto ad un target prettamente giovanile ma raffinato.